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Otto Nobel a Ue, no a petrolio da sabbie bituminose

E' minaccia per la salute del Pianeta

21 febbraio, 19:34

Il petrolio estratto dalle sabbie bituminose e' una minaccia per la salute del pianeta. Lo scrivono otto premi Nobel in una lettera alla Commissione Europea alla vigilia di un voto, il 23 febbraio, che dovrebbe classificare questo prodotto come piu' inquinante di quello estratto dai normali giacimenti.

Il petrolio contenuto nelle sabbie bituminose e' stato considerato solo recentemente come parte delle riserve mondiali, perche' solo gli alti prezzi del greggio e alcune innovazioni tecnologiche hanno reso economicamente sostenibile la sua estrazione, che pero' presenta gravi problemi, dalle alte emissioni di CO2 al rilascio nell'ambiente di sostanze cancerogene. Il Canada e' uno dei primi paesi produttori, e ha gia' minacciato ritorsioni se la legislazione Ue dovesse penalizzare questo tipo di petrolio: ''Le sabbie bituminose sono la fonte di emissioni che cresce piu' velocemente in Canada, e minacciano la salute dell'intero pianeta - scrivono gli otto Nobel, tra cui l'arcivescovo Desmond Tutu e l'attivista iraniana Shirin Ebadi - proprio per questo il Canada e' uscito dal protocollo di Kyoto, e l'Europa non puo' seguirne i passi''.

La direttiva in discussione il 23 febbraio dovrebbe assegnare un valore indicativo dell'impatto ambientale ad ogni carburante, in modo da dare un'indicazione agli acquirenti al momento dell'acquisto. Nelle bozze circolanti in questi giorni al petrolio da sabbie bituminose sarebbe assegnato un valore di 107 grammi di carbonio per megajoule, superiore agli 87,5 grammi del petrolio normale, una scelta che ha gia' visto l'opposizione dei produttori, oltre a quella del Canada.

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