(ANSA) - PADOVA, 10 MAR - Bandire l'orologio e adattarsi al
tempo scandito dal passo e dai ritmi della natura: solo cosi' i
Colli Euganei possono trasmettere al visitatore di oggi lo
stesso fascino, sottile e intrigante, che catturo', in secoli o
anni lontani, Petrarca e Casanova, Fogazzaro e Byron, Zanzotto e
Valeri. Artisti dalle sensibilita' differenti ma uniti dal
comune amore, un po' retro', per le atmosfere melanconiche e i
colori in dissolvenza, specchio di anime tormentate. Non a caso
e' nel monastero di Praglia che Antonio Fogazzaro nei 1901
ambienta una scena di 'Piccolo mondo moderno': tra le mura
dell'edificio sacro si consuma il dramma del protagonista. Sui
Colli sceglie di soggiornare anche Percy Shelley, disperato per
la perdita della figlia Claire, e di trarne ispirazione per i
'Versi scritti fra i Colli Euganei'. Le cronache raccontano che
il poeta si recasse sopra il monte Venda per osservare l'alba
insieme alla seconda moglie Mary Wollstoncecraft Shelley,
autrice di 'Frankenstein'.
La fortuna letteraria dei Colli Euganei e' esplosa a livello
internazionale grazie a Francesco Petrarca, che durante il
soggiorno ad Arqua' annota di essere finalmente ''lontano dai
tumulti, dai rumori, dalle cure'', ma a questi luoghi si legano
i destini di altri scrittori e personaggi storici. Gia' i romani
apprezzavano i paesaggio euganeo: nel IV secolo d.C. Claudio
Claudiano scrive il poema 'Aponus' in occasione di una sosta ad
Abano, dove le cure termali erano gia' note. I colli sono stati
poi un importante centro della cultura dei trovatori, grazie ad
Azzo VI di Este che ospitava a corte giullari e poeti in cerca
di fortuna. Sua figlia, Beatrice d'Este, che all'epoca per la
sua grazia era paragonata al ''fiore piu' bello'', dopo la morte
del genitore scelse di ritirarsi nel convento benedettino sul
monte Gemola a Baone e dedicarsi unicamente alla vita monastica.
Meno spirituali le visite compiute nei Colli dal Ruzzante,
ospite di Alvise Cornaro in alcune battute di caccia e in
banchetti, i cui piatti - a partire dalla cacciagione, dal 'vin
sgarbozo' e dalle 'zanzarele', minestrine con l'uovo sbattuto -
hanno trovato spazio in molti dei canovacci del commediografo.
(ANSA).