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Photostory: La collera dei produttori di latte a Bruxelles

BRUXELLES - Al grido ''ammazza la legge e non le vacche'', ''meno chimica e piu' latte'' e ancora ''tutti insieme per un prezzo del latte giusto'' circa 200 produttori di latte lombardi hanno manifestato la loro collera oggi a Bruxelles insieme ai produttori belgi giunti con i loro trattori, ma anche francesi, lussemburghesi, olandesi e tedeschi e altri, associati all'European Milk Board (Emb). Tettarelle di gomma per la mungitura, stivali, scarpe, tute di lavoro sono state lanciate nel momento di maggiore tensione contro il consiglio dei ministri dell'Ue, dagli oltre mille manifestanti, secondo i dati dell'organizzazione agricola, mentre per le forze dell'ordine erano circa 300. I manifestanti sono riusciti a portare alcuni dei loro trattori sul piazzale antistante la sede del consiglio Ue proprio mentre i ministri dell'agricoltura dell'Ue discutevano del futuro del settore. Sono stati bloccati dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, pronti a respingerli in caso di attacco con pompe ad acqua collocate su piccoli blindati. Cosi', dopo sei mesi di tregua i produttori sono tornati a manifestare a Bruxelles perche' - ha spiegato all'Ansa Roberto Cavaliere, rappresentante nazionale del Copagri e membro dell'Emb - hanno bisogno di un prezzo alla stalla che copra i costi di produzione: attualmente un litro di latte al produttore viene pagato in Italia 33 centesimi mentre sarebbe necessario che arrivasse a 40 centesimi per coprire le spese''. Ma soprattutto, dice il presidente dei produttori di latte della Padania, ''bisogna cambiare le regole europee che hanno fatto chiudere il 70% delle stalle italiane, e in Italia bisogna calcolare nuovamente le multe per difendere le aziende che restano'', sostenendo l'emendamento di proroga dei pagamenti a fine anno. Cavaliere concorda pero' con il ministro per le politiche agricole Giancarlo Galan sulla necessita' ''di un'etichettatura d'origine in quanto - dice - se non diamo al consumatore la certezza di sapere quello che compra, il mercato sara' vittima degli speculatori. I manifestanti italiani dicono anche un secco no' all'utilizzo di caseinati e alla rigenerazione del latte in polvere, con cui - spiegano - si produce latte e formaggi che falsano le regole del mercato''.