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Svizzera, deraglia il treno dei ghiacciai

ROMA - Sangue sui binari dove corre il Glacier Express, il celebre treno panoramico svizzero che attira turisti da tutto il mondo: tre carrozze del treno sono deragliate, due rovesciate, causando almeno un morto e 42 feriti, tra i quali 10-12 in gravi condizioni, in gran parte di nazionalità giapponese.

La Farnesina, interpellata in proposito, è in contatto con le autorità elvetiche e al momento esclude la presenza di italiani sul treno, riservandosi comunque aggiornamenti man mano che le operazioni di soccorso, rese difficili dalla zona impervia in cui si è verificato l'incidente, procedono.

Secondo i media svizzeri, a bordo del Glacier si trovavano 210 persone: le carrozze deragliate, di prima classe, ospitavano due comitive di turisti giapponesi. L'identificazione della persona deceduta è ancora in corso, precisano le autorità. Per le operazioni di soccorso sono giunti sul posto 9 elicotteri, 11 ambulanze, e decine tra medici e soccorritori, vigili del fuoco e polizia.

L'incidente si è verificato tra il resort sciistico di Lax e la cittadina di Fiesch, nell'Alto Vallese, nei pressi del confine con l'Italia. Il treno, che collega le due celebri stazioni sciistiche di St. Moritz e Zermatt, attira centinaia di turisti, e offre ai passeggeri panorami mozzafiato sulle Alpi. La linea venne realizzata negli anni 20, quando le Alpi svizzere catalizzarono l'attenzione del jet set mondiale. Il primo viaggio del Glacier risale ad oltre 80 anni fa: il 25 giugno 1930 un convoglio concluse la tratta da Zermatt a St.Moritz.

Oggi, il treno percorre il tragitto in oltre 7 ore, passando 291 ponti, 91 tunnel, e sfrecciando tra alcuni dei paesaggi alpini più apprezzati al mondo, meta di numerosi documentaristi che spesso hanno girato parte delle proprie opere proprie dall'interno del treno. Quello odierno non è il primo incidente del Glacier: nel 2004 lo scontro tra un treno regionale e l'"Espresso dei ghiacciai" causò il ferimento di 12 persone, anche in quell'occasione in gran parte di nazionalità giapponese, 11 i cittadini del Sol Levante che rimasero contusi.