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Le inondazioni del Pakistan viste dai satelliti Nasa

ROMA - I satelliti della Nasa hanno ripreso tutta la sequenza di eventi che ha causato le inondazioni che hanno devastato il Pakistan: dalla genesi delle piogge monsoniche allo straripamento dei fiumi Indo e Kabul.

La sequenza di immagini diffuse dall'Agenzia spaziale americana e riprese dai satelliti CloudSat, Aqua e Terra racconta anche come si e' propagata l'inondazione sulle regione pachistane.

Il primo 'scatto' dei satelliti risale al 28 luglio scorso quando intense piogge monsoniche sono cadute su gran parte del Pakistan. Fra il 28 e il 29 luglio, spiega la Nasa sono caduti 400 millimetri di pioggia che hanno fatto straripare i fiumi Indo e Kabul.

Nelle immagini si vedono le nubi bianche di tipo convettivo (tipiche delle tempeste) che hanno causato i temporali.

Tempeste con strutture simili a questa, commenta la Nasa, sono diventate comuni nelle regioni monsoniche, a causa anche del rafforzamento de La Nina, il fenomeno atmosferico-oceanico, che influenza in maniera dominante il meteo di queste regioni.

Le immagini mostrano poi tutta l'area del Pakistan colpita dalle inondazioni sia prima sia dopo. E' possibile vedere anche il fiume piu' lungo del Pakistan, l'Indo nella provincia Sindh, sia prima sia dopo lo straripamento, quando il fiume largo normalmente circa 1 chilometro ha raggiunto la larghezza di 23 chilometri.