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Due anni con condizionale per popstar tedesca con Hiv

BERLINO - La cantante pop tedesca accusata di aver trasmesso il virus dell'Aids a un suo partner, Mais Nadja Benaissa, 28 anni, della band femminile 'No-Angels', e' stata condannata oggi a due anni di prigione con la condizionale.

La Benaissa aveva ammesso all'apertura del processo, lo scorso 16 agosto, di avere nascosto al suo partner di essere sieropositiva.

La cantante, pero', aveva respinto, attraverso il suo avvocato difensore, l'accusa di aver volontariamente contaminato il partner, con cui ha avuto rapporti sessuali non protetti.

La Benaissa era accusata di avere avuto rapporti sessuali non protetti con tre partner fra il 2000 e il 2004, uno dei quali era infettato dal virus Hiv.

"Hai causato molte sofferenze", le ha detto l'uomo, Ralph S., presente in aula e parte civile nel processo.

Ventotto anni, sieropositiva dal '99 e madre di una bimba di 10, e' accusata di lesioni gravi. In Germania la vicenda ha fatto molto rumore nell'aprile del 2009, al momento del suo arresto. Le No Angels erano diventate famose nel 2000 grazie a uno show televisivo, ma si erano separate nel 2003.

La band si è riunita quattro anni dopo, con quattro dei suoi cinque membri originari, e nel 2008 ha partecipato al concorso Eurovision, piazzandosi al 23/mo posto. Quando Benaissa è finita in manette, la stampa, in barba alla sua privacy e alla legge, rese pubblica la sua sieropositività.

La popstar fu quindi costretta ad ammettere al grande pubblico di aver fatto uso di droga quando era adolescente e, in una intervista tv, spiegò anche che avrebbe voluto tenerlo nascosto alla figlia "fino a quando non sarebbe stata abbastanza grande" per capire.