(ANSA) - TORRICELLA (TARANTO), 10 MAR - Pietro Vanacore e'
morto per annegamento. Lo ha accertato il medico legale che ha
eseguito a Taranto l'autopsia. L'ex portiere dello stabile di
via Poma in cui 20 anni fa venne uccisa Simonetta Cesaroni era
stato trovato morto ieri. Secondo quanto emerso dall'esame, sul
corpo di Vanacore non ci sono segni di violenza, mentre i
polmoni erano pieni d'acqua. Il corpo sarebbe rimasto circa tre
ore in mare. Il medico legale ha accertato anche la presenza di
residui di un dolce pasquale (la cosiddetta 'zeppola') che
Vanacore aveva mangiato prima di recarsi sul litorale. Non sono
state trovate invece tracce evidenti di liquido anticrittogamico
che l'ex portiere di via Poma avrebbe ingerito prima di
suicidarsi, ma lo stesso liquido potrebbe essere stato diluito
moltissimo dall'acqua di mare che ha invaso i polmoni. Per
questo motivo il medico legale eseguira' esami di laboratorio
per cercare eventuali tracce dell'anticrittogamico; i risultati
si avranno non prima di 20-30 giorni.