(ANSA) - ROMA, 20 APR - 'Ditemi che non e' lei, non puo'
essere'. E' disperata la madre di una delle due ragazzine uccise
dal crollo di un costone a Ventotene.
Ad uccidere le due quattrordicenni, Sara Panuccio e Francesca
Coconnello, sono stati due metri cubi di roccia e tufo caduti da
6 metri di altezza che le hanno centrate in pieno. Le due
ragazze frequentavano la terza media dell'istituto Anna Magnani
di Roma. Sull'isola erano in gita scolastica con altri 40
compagni. Nell'incidente e' rimasta gravemente ferita una
ragazzina che e' stata portata in eliambulanza a Latina dove e'
stato ricoverato anche un ragazzo che si e' fratturato una
gamba. 'E' stata una maledetta fatalita'' raccontano i
soccorritori, aggiungendo che il materiale staccatosi dal
costone di roccia e' ben poco e sarebbe bastato che le ragazze
fossero una decina di metri piu' in la' e non sarebbe accaduto
nulla. 'Una tragedia imprevedibile. Non c'era stato alcun
segnale premonitore' ha detto il sindaco dell'isola pontina,
Giuseppe Assenso. Al momento della tragedia, ha raccontato il
sindaco, l'intera scolaresca era sulla spiaggia di Cala Rossano
come avviene quotidianamente con molte gite scolastiche. Li' e'
rimasto ora il masso che ha travolto le vittime e un lenzuolo
bianco, anche se i corpi delle due ragazze sono stati gia'
portati via. I loro compagni ragazzi si imbarcheranno nel
pomeriggio e alle 17 saranno a Formia e poi raggiungeranno Roma.
Intanto i vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire le cause
della tragedia. E il presidente della Regione Lazio Renata
Polverini ha dichiarato lo stato di calamita' naturale.