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Liste, premier attacca: Pdl non reponsabile del caos. Il Pd: ora stop a tutti i ricorsi

Berlusconi: accusai magistrati e radicali. Il 20 marzo in piazza per difesa voto

10 marzo, 17:20
Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa di stamattina
Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa di stamattina
Liste, premier attacca: Pdl non reponsabile del caos. Il Pd: ora stop a tutti i ricorsi

Silvio Berlusconi difende i suoi: nessuna responsabilita' nel Pdl per il caos liste, la colpa e' dei magistrati e dei radicali, ha detto il presidente del Consiglio in una conferenza stampa a Roma. In attesa che il Consiglio di Stato si pronunci, sabato prossimo, sul ricorso relativo alla bocciatura della lista del centrodestra nella provincia di Roma,  il Pdl ha annunciato che si appellera' anche all'ufficio elettorale regionale. Un appello ad abbandonare tutti i ricorsi e' arrivato dal segretario del Pd Pierluigi Bersani. ''A questo punto il centrodestra rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi d'accordo con il candidato Penati siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia. E' ora di creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini'', ha detto Bersani. Bossi insiste: l'esclusione della lista del Pdl mina la democrazia. Casini: era meglio chiudere la vicenda con delle scuse

BERLUSCONI: CAOS LISTE, NESSUNA RESPONSABILITA' DEL PDL - ''Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e' stata alcuna responsabilita' ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ''E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi''. Berlusconi spiega perche' ''sia stato impedito'' ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio.

"Milioni e Polesi chiedevano l'intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l'aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce l'esclusione della lista del Pdl alla Provincia di Roma, alle elezioni regionali del Lazio. ''Non prevediamo uno slittamento'' del voto ''non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione'' della lista del Pdl di Roma ''concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali.

IN PIAZZA IL 20/03 A ROMA PER DIFESA VOTO
ROMA - ''Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terra' il 20 marzo a Roma''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali

REGIONALI: BERLUSCONI REDARGUISCE OSPITE DURANTE CONFERENZA LEI E' UN VILLANO
ROMA - "Lei è un villano e dovrebbe meritare ben altra cortesia rispetto a quella che io le riservo. Si vergogni". Così Silvio Berlusconi replica ad una persona che assiste alla conferenza stampa presso la sede del Pdl in Via dell'Umiltà, che gli chiedeva chiarimenti sulla presentazione del decreto legge interpretativo. "Lei è fuori ordine, attenda" ha detto inizialmente il premier, chiedendo all'interlocutore di attendere il proprio turno per presentargli una domanda. "Lei non ha l'opportunità di intervenire. Potete accompagnare gentilmente alla porta quella persona?" ha aggiunto Berlusconi, che è stato poi nuovamente interrotto. A fianco della persona, che si è definita giornalista, si è poi seduto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Stia buono adesso, lei è un maleducato" ha detto il ministro all'interlocutore, che ha tentato nuovamente di intervenire nel corso della conferenza.

 A VIA UMILTA',CONTESTATO DA CITTADINI
ROMA - Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arrivava nella sede del Pdl in Via dell'Umilta, per una conferenza stampa congiunta con Renata Polverini, e' stato contestato da alcune persone affacciate dal palazzo che e' di fronte alla sede del Pdl. Contestazioni che hanno provocato la reazione del gruppo di militanti del Club della Liberta' che attendevano il premier. Molti gli slogan gridati dai militanti del Pdl: 'Il comunismo non passera'', 'A lavorare, andate a lavorare', 'Chi non salta comunista e''. Il premier e' entrato sorridente nella sede, dove tra pochi minuti iniziera' la conferenza stampa. Tra i contestatori, che si sono affacciati alle finestre del palazzo di fronte alla sede del Pdl, anche dipendenti del Teatro Quirino, che mentre urlavano hanno lanciato delle brochure del Quirino di presentazione del balletto Romeo e Giulietta. Nella sede di Via dell'Umilta' sono presenti tra gli altri i ministri La Russa, Gasparri e Bonaiuti.

BERSANI, DA PREMIER RICOSTRUZIONE FANTASIA

ROMA - Quella presentata stamattina dal presidente del Consiglio Berlusconi ''e' una ricostruzione fantasiosa''. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito. ''Quello che doveva essere il governo del fare - ha aggiunto - e' finito per essere il governo del fare confusione''.''E' inutile prendersela con Tizio o Caio - ha aggiuntoBersani - perche' li' c'e' un verbale dei Carabinieri. Lasciamo lavorare chi di dovere - ha concluso - documenti e carte alla mano''.

 

BONINO, SOPRUSI? SONO LE PROCEDURE
ROMA - "Ho sempre detto dall'inizio che chi deve decidere decida, le procedure sono quelle. Penso che questa sia la strada da seguire". Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino commentando le dichiarazione del premier Berlusconi che ieri aveva parlato di violento sopruso sull'esclusione della lista del Pdl a Roma. Bonino è intervenuta a margine nella presentazione a Roma del manifesto delle Pmi.

 FINI, NON SARO' IN PIAZZA CON PDL
ROMA - ''Il presidente della Camera non partecipa mai, in campagna elettorale, a manifestazioni organizzate dai partiti''. Cosi' Gianfranco Fini ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse o meno intenzione di partecipare alla manifestazione organizzata dal Pdl e annunciata dal premier Silvio Berlusconi. Gianfranco Fini non andra' alla manifestazione del Pdl annunciata per il 20 marzo dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il suo ruolo istituzionale di presidente della Camera glielo impedisce. E ai cronisti che incalzano chiedendo: 'Presidente ma la condivide?'' Fini precisa: ''non rispondo a questa domanda solo perché a farmela é una signora''

 LISTA PDL ROMA,13/3 UDIENZA CONSIGLIO STATO
ROMA - Sabato mattina avra' luogo l'udienza al consiglio di Stato per discutere lì'appello proposto dal Pdl contro la decisione con la quale il Tar del Lazio lunedi' ha confermato l'esclusione della lista Pdl Roma. La decisione arrivera' sempre nella stessa giornata di sabato peraltro termine ultimo per la pubblicazione dei manifesti elettorali. Il 13 marzo infatti scattano i 15 giorni prima delle elezioni previsti per la campagna elettorale

 LAZIO, LEGALE PDL, OGGI RICORSO PER ESCLUSIONE LISTA
ROMA - Alle 19 il legale del Pdl Ignazio Abrignani, insieme con i due presentatori di lista Alfredo Milioni e Giorgio Polesi, depositerà presso l'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'appello di Roma un ricorso contro il provvedimento di ieri dell'Ufficio circoscrizionale presso il Tribunale di Roma che ha respinto l'accettazione della lista provinciale del Pdl di Roma. Lo ha fatto sapere lo stesso Abrignani.

 CASINI: ERA MEGLIO SE CHIUDEVA VICENDA CON SCUSE. PDL HA FATTO ERRORI
ROMA - "Pensavamo che questa vicenda potesse concludersi in un nodo migliore e cioé chiedendo scusa agli italiani degli errori fatti. Invece Berlusconi sembra come quel genitore che se la prende con il professore quando il proprio figlio è stato bocciato e non ha studiato". Così il leader dell'Udc commenta le dichiarazioni fatte dal presidente del Consiglio Berlusconi che chiama a raccolta la piazza contro la non ammissione della lista Pdl nel Lazio. "Gli errori sono stati fatti e sono dello stesso Pdl".

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