Il Vallanzasca di Placido sarà a Venezia
Sarà presentato fuori concorso e il regista prevede polemiche
12 luglio, 17:08
di Francesco Gallo
LIPARI - Michele Placido al teatro greco di Lipari è orgoglioso come un ragazzino che ha appena fatto un goal. E così lui, che non è capace di troppe mediazioni dialettiche e che quando c'é da parlare, parla, lo dice subito: "il mio Vallanzasca sarà a Venezia e farà polemica. Ma una cosa sia chiara - aggiunge - non è un film contro i poliziotti, ma casomai contro Vallanzasca".
L'occasione d'altronde c'era tutta, l'anteprima sull'isola di 15 minuti del film 'Vallanzasca. Gli angeli del male' (questo il titolo definitivo) nell'ambito della presentazione del listino Fox che ha prodotto il lavoro (6-7 mln di Euro) con la Cosmo di Elide Melli. Insieme al regista anche Kim Rossi Stuart (che interpreta un più vero del vero Vallanzasca), Francesco Scianna (Francis Turatello) e la coproduttrice Elide Melli.
"Questo è un film importante e destinato a far polemiche - dice ancora il regista facendo ovviamente riferimento alla protesta dei parenti delle vittime del bandito che hanno più volte manifestato il loro dissenso verso questo lavoro - anche perché - aggiunge - è un film onesto". A parlare poi brevemente, prima della proiezione, anche Kim Rossi Stuart che in maniera elegante prende le distanze da Placido dicendo solo:"questo non è un film contro Vallanzasca".
Un modo forse il suo, che ha firmato la sceneggiatura insieme allo stesso Placido e Toni Trupia per difendere il bel René con cui sembra abbia condiviso molti giorni fuori dal carcere per studiarne maniacalmente modi di fare e carattere. I quindici minuti visti del film ispirato a 'Il fiore del male' (Marco Tropea Editore), libro scritto dallo stesso Vallanzasca con Carlo Bonini , sono davvero molto belli e pieni di ritmo. Molte scene d'azione, stile che ricorda Romanzo criminale, e interpretazioni straordinarie oltre a quelle di Rossi Staurt e Scianna anche un Filippo Timi bravissimo nel ruolo di Enzo, amico d'infanzia di Renato.
Di fatto il 'bel Rene'', autore negli anni '70 di numerose rapine, omicidi e sequestri, per i quali attualmente sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione avra' l'onore del Lido anche se quasi sicuramente, per volontà della stessa Fox e, sembra, contro il volere di Placido, nella sezione fuori concorso. Un modo questo forse di attenuare le polemiche che questo film, che avrà le musiche dei Negramaro, inevitabilmente continuera a suscitare nella vetrina veneziana. "Perché in Francia si puo fare un film sul bandito Mesrine e in Germania sulla banda Bader Meinhof e da noi invece nono si può fare niente su Vallanzasca. Si sa - dice Placido - a Venezia si parlerà alla fine più delle polemiche che del film. E c'é chi ne parlerà male senza averlo neppure visto".
E poi aggiunge poi " è solo ipocrisia. In questo Paese sono state scarcerate persone che hanno fatto stragi. Questo film - assicura Placido - non regala nulla a Vallanzasca che ormai è un vcchietto senza denti. Il fatto è che in Italia c'é un perbenismo ipocrita che ad esempio ha fatto sì che sia la Rai che Medusa non hanno neppure voluto leggere una pagina della sceneggiatura". E ancora dal regista aneddoti sul fascino di René: " si è vero in un luogo dove si pratica a più non posso l'autoerotismo, gli arrivavano in cella lettere e mutande di donne innamorate di lui". Mentre infine sull'assenza, molto notata, di Kim Rossi Stuart nella conferenza stampa ufficiale a Lipari, dice Placido a giustificazione:"Kim credo vuole prima di parlare incontrare ancora Renato e casaomai portare un suo messaggio al pubblico".








