Fazio, non escludo famacie on-line
Il ministro con delega alla Salute e' a Bruxelles per un vertice europeo
05 luglio, 19:36
BRUXELLES - "Non escludo l'ipotesi che anche l'Italia, a fronte di precise garanzie, possa dare via libera alle farmacie on-line, solo ed esclusivamente per la vendita di farmaci senza ricetta". Lo ha detto all'ANSA al suo arrivo a Bruxelles il ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, in occasione del Consiglio dei Ministri della Salute europei, sotto la neopresidenza Belga dell'Unione Europea. La regolarizzazione delle farmacie on-line in Europa è in discussione informalmente in sede comunitaria oggi a Bruxelles. La posizione dell'Italia, prima di netta chiusura, "potrebbe quindi ammorbidirsi".
Perplessità vengono espresse da Federfarma. "I cittadini italiani - commenta la presidente Annarosa Racca - hanno già una grande offerta per l'acquisto di farmaci. Nel nostro Paese c'è infatti un regime di ampia concorrenza, grazie alle 17.500 farmacie diffuse capillarmente sul territorio nazionale, e i corner e le parafarmacie che possono vendere farmaci da banco senza ricetta".
"Inoltre abbiamo lavorato molto anche sugli orari delle farmacie - continua - per ampliarli e renderli più flessibili, e contro la contraffazione". E sull'ipotesi di aprire nuove farmacie online per i medicinali senza ricetta, aggiunge: "non so quanto possa essere utile acquistare un analgesico per il mal di testa che magari viene recapitato 2-3 giorni dopo, quando il disturbo è passato. Generalmente le farmacie online, aperte all'estero, esistono per vendere farmaci per cui serve la prescrizione e che magari il medico non dà". Se invece l'idea del ministro Fazio fosse quella "di consentire alle farmacie esistenti di vendere anche online - conclude Racca - allora siamo disponibili ad aprire una discussione".
Parere positivo giunge invece dall'Aduc. Se si arrivasse alla legalizzazione del commercio online di farmaci a livello europeo, afferma l'associazione di consumatori, l'Italia dovrebbe porre fine all'attuale divieto, e ne deriverebbero benefici notevoli per i consumatori italiani. "Innanzitutto aumenterebbe la concorrenza e diminuirebbero i costi dei farmaci: si potrebbe così scegliere - continua l'Aduc - fra un numero potenzialmente illimitato di farmacie in tutta Europa, evitando i costi legati alla distribuzione ogni volta che ci si reca fisicamente in farmacia. Soprattutto, si offrirebbe un canale regolamentato e controllato di vendita online, già oggi molto utilizzato in Italia con tutti i rischi e pericoli legati alla situazione di illegalità. Ci auguriamo che il ministro Fazio non ceda alle inevitabili pressioni delle lobby dei farmacisti e si adoperi per offrire ai consumatori uno spazio dove acquistare farmaci online in sicurezza".
Fazio comunque non ha ancora consultato i farmacisti. "Adesso - prosegue il ministro -, ma anche in passato, ho avuto molto pressioni per allinearci sulle posizioni della maggioranza degli altri Stati membri. Tutto sommato stiamo valutando una posizione più moderna: quella di aprire probabilmente ai farmaci senza ricetta". Sulla questione, il Parlamento europeo si pronuncerà il prossimo novembre in sessione plenaria. "La posizione prevalente è di apertura e vorrei ricordare - ha proseguito Fazio - che alcuni paesi come la Gran Bretagna hanno già delle farmacie on line regolate dalla legislazione nazionale. Noi non le abbiamo, ma per i farmaci non prescrivibili potrebbe essere una soluzione". Del resto, ha proseguito il ministro, questa misura si porta dietro dei meccanismi di anticontraffazione, quindi di sicurezza", che potrebbe indurci a modificare la nostra posizione di totale chiusura, ma solo - ribadisce - per i farmaci non prescrivibili".







