Week end mostre, impressionisti e Jacopo Bassano
Al Vittoriano di Roma Da Corot a Manet, avanguardia '900 a Nuoro
04 marzo, 18:50ROMA - Gli impressionisti a Roma e le celebrazioni di Jacopo da Ponte a Bassano del Grappa sono le mostre di maggior rilievo che si aprono questo week end, che vede anche l'inaugurazione, a Nuoro, di una rassegna dedicata alle avanguardie del primo '900.
ROMA - L'impressionismo torna nella capitale con la grande mostra allestita dal 6 marzo al Complesso del Vittoriano. Intitolata Da Corot a Monet. La sinfonia della natura, l'importante rassegna presenta 170 opere, tra cui una settantina di dipinti, provenienti da musei, gallerie e raccolte internazionali. Obiettivo è quello di illustrare un aspetto cruciale della pittura francese dell"800, quello del paesaggio e della rappresentazione della natura, elemento di continuità tra l'Accademia e le sperimentazioni impressioniste e prima ancora della Scuola di Barbizon. Tra loro affiancate le suggestioni classicheggianti, alla maniera dei Salon, come ad esempio la Vista dell'Isola di Capri, tela imponente di Harpignies, e le tele di Corot, Rousseau, Dupré, Daubigny, e quindi di Corbet, Boudin, Cazin, per arrivare a Pissarro, Sisley, Monet, di cui sono allestiti numerosi dipinti, come le bellissime Ninfee che chiudono il percorso espositivo.
BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Celebra i 500 anni dalla nascita di Jacopo Da Ponte detto Bassano la grande mostra con numerosi inediti, allestita dal 6 marzo al Museo Civico di Bassano. I 22 dipinti lì conservati, sono affiancati da altre 16 opere provenienti da collezioni straniere, così da offrire una panoramica completa della produzione pittorica dell'artista fino al 1560 (gli ultimi anni saranno oggetto di una successiva mostra nel 2012). Tra i dipinti esposti figura una giovanile Adorazione dei Magi, recentemente scoperta a Roma e presentata per la prima volta, come altre opere provenienti dall'estero. Ad esempio un San Cristoforo del Museo dell'Avana, un'altra Adorazione dei Magi, del Barber Institute di Birgmingham, Ritratto di senatore dello Staatlichen Museen di Berlino, L'annuncio dei pastori e La cacciata dei mercanti dal tempio, capolavori custoditi in collezioni private inglesi.
NUORO - Le avanguardie italiane dei primi decenni del '900 sono di scena al Museo d'arte (Man) in una grande mostra che si apre domani. Esposte una sessantina di opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi, tutte provenienti dalle collezioni del Mart di Trento e Rovereto, con cui l'istituto museale sardo collabora da tempo. Intitolata Capolavori del '900 italiano. Dall'Avanguardia al Ritorno all'ordine, l'importante rassegna vuole essere l'occasione per una ulteriore riflessione sul lavoro di ricerca e sperimentazione di alcuni dei principali maestri degli inizi del XX secolo. A dimostrare, una volta di più, quanto straordinario sia stato il loro contributo allo svecchiamento della cultura artistica italiana e soprattutto al suo posizionamento nell'ambito delle avanguardie internazionali.






