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Vivere con meno 16 mila euro, da parrucchieri e macellai

I più poveri sono i pescatori, i più ricchi sono i notai

25 giugno, 08:50
Vivere con meno 16 mila euro, da parrucchieri e macellai
Vivere con meno 16 mila euro, da parrucchieri e macellai
Vivere con meno 16 mila euro, da parrucchieri e macellai

ROMA - I più poveri sono i pescatori che vivono con un reddito di 2.100 euro l'anno e i più ricchi sono i notai che dichiarano un reddito medio di 327.000 euro.

In mezzo alle due categorie estreme c'é però una sfilza di autonomi che vive sotto i 15-16.000 euro l'anno: dai parrucchieri (11.400) ai macellai (16.000), dagli orefici (14.300) ai gestori di impianti sportivi (4.800 euro). Sono alcuni dei dati che emergono dalle statistiche dei redditi degli studi di settore elaborate sulle dichiarazioni dello scorso anno e dunque sull'anno di imposta 2008.

Mediamente un autonomo, contribuente 'persona fisica', ha un'attività con un giro d'affari di 101.800 euro l'anno e un reddito di 27.500. Tra le categorie vicine alla soglia di povertà - secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia - figurano gli antiquari (10.100 euro), i fiorai (11.900), i tassisti (14.500 euro). Anche gli albergatori se la passano non proprio bene, almeno stando ai loro Unico: dichiarano un reddito di 13.200 euro l'anno, quasi la metà di coloro che gestiscono camping (23.200).

REDDITI 2008 GIU' (-6,6%) A CAUSA CRISI - Nel 2008 il numero dei contribuenti soggetti agli studi di settore è diminuito rispetto all'anno precedente (-6%), a causa dell'introduzione del nuovo regime dei 'contribuenti minimi'. Lo dichiara in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia che oggi ha diffuso le statistiche degli studi di settore elaborate sulle dichiarazioni dello scorso anno e dunque sull'anno di imposta 2008. Complessivamente gli studi di settore interessano oltre 3.500.000 contribuenti. Per il periodo d'imposta 2008 è stata approvata la revisione congiunturale speciale "al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati. In particolare, sono stati introdotti specifici correttivi", ricorda il ministero dell'Economia. Le statistiche mostrano che, dopo due anni di crescita sostenuta, nel 2008 l'incremento dei ricavi/compensi totali dichiarati registra "un sensibile rallentamento". Il reddito totale dichiarato presenta una diminuzione pari al 6,6%, dovuta alla crisi economica e, in misura minore, al calo del numero dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Tale diminuzione si registra in tutti i settori ed in maniera più pronunciata in quello manifatturiero (-14%). Dal punto di vista geografico, i dati evidenziano una diminuzione piuttosto omogenea in tutte le aree territoriali.

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