Draghi: prospettive di occupazione restano incerte
15 luglio, 11:15
ROMA - "Consumi e investimenti restano deboli, perché i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, all'assemblea dell'Abi.
DRAGHI: PROSPETTIVE DI OCCUPAZIONE RESTANO INCERTE - "Consumi e investimenti restano deboli, perché i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, all'assemblea dell'Abi. Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi si dice "fiducioso" che gli stress test condotti a livello europeo "mostreranno come le risorse patrimoniali" delle banche italiane "siano adeguate".
"SU STRESS TEST FIDUCIOSO,BANCHE ITALIA ADEGUATE" - Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi si dice "fiducioso" che gli stress test condotti a livello europeo "mostreranno come le risorse patrimoniali" delle banche italiane "siano adeguate". E' quanto ha affermato nel suo intervento all'assemblea Abi.
Draghi ha spiegato come "i test per le banche italiane non potranno ovviamente che presentare risultati differenziati" e ha ricordato come nel primo trimestre di quest'anno il rapporto fra le nuove sofferenze e il totale dei finanziamenti bancari è rimasto stabile al 2%" e ci si attende che "anche nei prossimi mesi il flusso di nuove sofferenze rimanga ingente".
ESORTA BANCHE, "SIANO PIU' VICINE A PMI" - Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi esorta le banche "a essere più vicine alle Pmi" perché, al di là dei dati ufficiali, "la sensazione è che molte di queste imprese dicono che la domanda non è soddisfatta". E' quanto ha affermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel suo intervento all'assemblea dell'Abi. Per Draghi infatti sebbene le statistiche dicano che l'offerta di credito da parte delle banche stia riprendendo, un'analisi condotta con metodi diversi "indica che la situazione è un poco diversa e che mentre la domanda di credito da parte delle imprese aumenta", specie quelle che stanno riprendendo le esportazioni, "molte Pmi dicono che questa domanda non è soddisfatta".
MUSSARI, SALUTE BANCHE OTTIMA, SPERO FARE BENE - E' "ottimo" lo stato di salute delle banche, ha detto Giuseppe Mussari, che assumerà oggi la presidenza dell'associazione bancaria, l'Abi. "E' un'associazione forte, in questi anni Corrado Faissola ha lavorato molto bene, spero di fare bene anche io", ha commentato Mussari arrivando all'Assemblea dell'Abi.
"Non c'é alternativa alla ripresa della crescita" che in Italia deve essere spinta "dalle riforme" dice ancora Draghi sottolineando come "le banche hanno un posto speciale nel sostegno alla crescita" e, se forti "sono e saranno il suo pilastro"
FAISSOLA, BANCHE ITALIANE PRONTE A STAGIONE SVILUPPO - Le banche italiane "sono pronte"a "ad aprire una nuova stagione di sviluppo e di progresso" per fare imprimere all'Italia la necessaria svolta, dopo il superamento della fase più difficile. Questo il messaggio del presidente uscente dell'Abi Corrado Faissola nel suo intervento all'assemblea dell'associazione Per Faissola "questa svolta è possibile, abbiamo le risorse per realizzarla". "E' il tempo del coraggio - prosegue il presidente uscente - di intraprendere, investire, riformare di trarre stimoli nuovi dagli insegnamenti che la crisi ci ha fornito con la consapevolezza che modelli di business del passato non possono essere più ripetibili".
FAISSOLA: TORNATA INCERTEZZA MERCATI,AGIRE SU DEBITO - "Dopo una fase di recupero, sui mercati finanziari è tornata l'incertezza". E' quanto ha affermato il presidente uscente dell'Abi Corrado Faissola nel suo intervento all'assemblea dell'associazione secondo cui per scongiurare i rischi sulla ripresa occorre "un sostenibile quadro di finanza pubblica di medio termine", agendo sul debito. Secondo Faissola "é un imperativo per tutti" visto che "negli ultimi due anni nell'area euro l'incidenza del debito pubblico sul prodotto è passata dal 66 al 79%". Il presidente uscente ha riconosciuto come in Italia il deficit si è deteriorato in misura minore rispetto agli altri paesi (5,4% del Pil contro il 6,3% dell'area euro). Le banche italiane condividono così "il nuovo sforzo in cui è impegnato il governo: riportare il saldo al netto degli interessi a un livello compatibile con la discesa del rapporto debito sul Pil".
FAISSOLA: IN ITALIA SEGNALI INCORAGGIANTI DA CREDITO - In Italia "la congiuntura del credito offre segnali incoraggianti". E' quanto ha affermato il presidente uscente dell'Abi Corrado Faissola nel suo intervento all'assemblea dell'associazione. Faissola ha citato i dati sul credito alle famiglie che, dopo una fase di decelerazione durata fino agli inizi del 2009, "ha ripreso a crescere" con un aumento del 7,8% a maggio su base annua contro la media Ue del 2,4%. Per quanto riguarda le imprese, la caduta inizia ad attenuarsi e, sempre a maggio, il calo si è fermato all'1,5% rispetto alla media Ue del -3%. Faissola è tornato a ribadire come i tassi applicati in Italia sono in genere "inferiori a quelli che si riscontrano nell'area euro" ed ha sottolineato come "uno dei più pesanti lasciti della crisi" sia rappresentato "dal deterioramento della qualità del credito" con sofferenze al netto delle svalutazioni pari a 38 miliardi di euro (+16 miliardi rispetto a fine 2008).








