Pedaggi: stop aumenti resta applicato su tutta Italia
01 settembre, 18:32
ROMA - La sospensione degli aumenti dei pedaggi autostradali in gestione Anas decisi con la manovra economica continuerà ad essere applicata su tutto il territorio nazionale. Secondo quanto si apprende, infatti, la decisione assunta dall'Anas di sospendere i rincari già dal 4 agosto proseguirà almeno fino alla sentenza definitiva della giustizia amministrativa.
CIUCCI, DA ANAS STOP AD AUMENTI DA 4 AGOSTO - L'Anas ha già ottemperato alla sospensione dei pedaggi lo scorso 4 agosto. E' quanto si legge in una nota del presidente, Pietro Ciucci, a seguito delle richieste di chiarimenti e precisazioni sull'ordinanza emessa dal Consiglio di Stato: "l'ordinanza odierna del Consiglio di Stato conferma la precedente decisione del Tar del Lazio e del Tar del Piemonte di sospendere gli effetti" delle disposizioni di legge "riguardanti il pedaggiamento forfettario di alcuni tratti della rete autostradale dell'Anas", ha spiegato Ciucci. In particolare, ha proseguito, "come è noto, l'Anas ha ottemperato alla decisione di sospendere l'esazione già dal giorno 4 agosto 2010. Ogni decisione riguardante, invece, l'ipotizzato rimborso da parte di Anas dei pedaggi corrisposti durante il breve periodo di applicazione del Decreto Legge sarà assunta quando la Giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva in merito al Decreto in discussione, come già ho dichiarato alcune settimane fa".
CODACONS, ORA RESTITUIRE SOLDI AD AUTOMOBILISTI - Dopo la conferma del Consiglio di Stato allo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali e sui raccordi gestiti dall'Anas il Codacons osserva che "é evidente come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti". Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi sottolinea che "il Governo deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico in favore di quei cittadini che, utilizzando le infrastrutture stradali, hanno subito ingiusti incrementi tariffari, ritenuti illegittimi sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. Se ciò non avverrà - avverte Rienzi - siamo pronti ad intentare una class action in favore degli automobilisti che già da oggi possono fornire la propria pre-adesione all'iniziativa compilando il modulo pubblicato sul blog www.carlorienzi.it". "Qualora poi, come si vocifera in ambienti bene informati, il Governo decidesse di fare il furbo e di aggirare le disposizioni dei Tribunali mediante un apposito decreto legge - conclude Rienzi - non esiteremo non solo a far annullare il decreto dalla Corte Costituzionale, ma immediatamente denunceremo alla Procura della Repubblica i ministri che voteranno a favore del decreto legge in Consiglio dei Ministri, per truffa aggravata e inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità ".








