Monte Cristo "può dare un milione l'anno"
Prestigiacomo: "Si potrebbe vendere l'isola turisticamente, inserendola in un circuito d'elite". Legambiente: "sì al ticket, no all'isola per vip"
09 giugno, 21:50Correlati
ROMA - "L'isola di Monte Cristo è una riserva integrale" che "si potrebbe vendere turisticamente" e "inserirla in un circuito assolutamente d'elite" da cui "potrebbero arrivare un milione di euro l'anno". Questa l'idea a cui è giunta il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo parlando dei parchi terrestri e marini del nostro Paese, nel corso della registrazione della puntata di 'Porta a porta' che andrà in onda domani sera.
L'Italia, ricorda il ministro, è "un giacimento di natura" con la più vasta biodiversità in tutta Europa: si tratta - spiega Prestigiacomo - di una porzione di territorio protetto che messo insieme formano un'area grande come la Campania e il Lazio, pari a oltre il 10% del territorio italiano.
E allora per godere di questo bene, secondo Prestigiacomo sarebbe giusto pagare: "Io - dice - farei pagare in tutti i parchi. Trovo assurdo che chi ha un lido in una riserva marina paghi lo stesso prezzo" dal momento che "lì c'é un maggior pregio". Faremo, annuncia il ministro, anche un regolamento per accedere in modo regolamentato al diving nelle aree marine. E, purtroppo - prosegue Prestigiacomo - "non abbiamo tante risorse pubbliche. Dobbiamo ragionare in modo diverso pensando anche alla possibilità di un investitore straniero" guardando ai parchi come "un volano per lo sviluppo e la crescita economica".
Legambiente dice si' al ticket ma no all'isola per vip. "Per poter guadagnare il milione di euro che la Prestigiacomo ha ipotizzato, non potendosi aumentare il numero dei visitatori (altrimenti si perderebbe il diploma che rende l'isola unica) si dovrebbe far tornare Montecristo a quello che un tempo fu: un'isola per pochi privilegiati che allora riuscivano a ottenere i permessi di visita, mascherandoli come permessi per ricerca scientifica, una ricerca fatta sempre nella bella stagione".
"Siamo invece assolutamente favorevoli al pagamento di un biglietto - dice il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri - E' sacrosanto un ticket d'ingresso all'isola ma deve essere possibile per tutti". Venneri invita poi il ministro ad aiutare le autorità del parco a "sbrogliare la matassa delle autorizzazioni per migliorarne la fruibilità, sia via mare che subacquea". "Ci sono altre isole dove il parco ha già presentato progetti: Giannutri, per esempio dove da tempo giace la proposta per un parco boe". Per il vicepresidente di Legambiente il parco dell'arcipelago toscano va valorizzato "tutto insieme, per una maggiore e migliore fruizione".
L'ISOLA DI MONTECRISTO, RISERVA NATURALE DAL 1971 - Montecristo, con una superficie di 10,4 kmq e uno sviluppo costiero di 16 km, risulta fra le più meridionali isole dell'Arcipelago Toscano. Dista circa 63 km dalle coste dell'Argentario, circa 45 km dalle coste dell'Elba meridionale, 43 dal Giglio e 27 da Pianosa. Dalla pianta pressoché circolare, l'isola è un cono granitico che s'innalza fino a 645 metri. Sede fino al XVI secolo da una comunità monastica, Montecristo è oggi quasi disabitata. E' Riserva Naturale Integrale con decreto ministeriale del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal consiglio d'Europa dal 1988. L'odierna popolazione consiste nella famiglia del guardiano e due agenti del Corpo Forestale dello Stato, i cui alloggi sono situati nei pressi della Villa Reale di Cala Maestra, unico approdo di Montecristo. Il 100% del territorio è tutelato integralmente, come anche il mare fino ad 1 km dalla costa. L' accesso è regolamentato sia a terra che a mare: è possibile richiedere una autorizzazione all'escursione guidata dal 1 aprile al 15 luglio e dal 31 agosto al 31 ottobre per massimo di 1000 visitatori l'anno. Divieto totale di balneazione, di pernotto in rada, di circumnavigazione dell'Isola, di immersioni subacquee nella fascia di mare di 1000 metri dalla costa.







