Cipro: dna, corpo trovato è dell'ex presidente
Le spoglie trafugate dal luogo di sepoltura a Deftera
09 marzo, 18:23Correlati
di Furio Morroni
NICOSIA - Tutti i greco-ciprioti, di qualsiasi colore politico, hanno oggi tirato un grosso sospiro di sollievo quando la polizia ha annunciato che le spoglie ritrovate ieri sera in una tomba in un cimitero nei pressi della capitale Nicosia sono proprio quelle dell'ex presidente della Repubblica Tassos Papadopoulos, trafugate da ignoti nella notte tra il 10 e l'11 dicembre scorso. Che i resti potessero essere quelli dell'ex capo di Stato, morto nel 2008 all'età di 75 anni per un cancro ai polmoni, era apparso quasi certo fin da ieri sera quando la figlia Anastasia aveva riconosciuto le scarpe del padre e una spilla che portava all'occhiello della giacca.
La certezza completa è arrivata però solo stamani, dopo che gli esperti dell'istituto di genetica di Cipro hanno completato tutte le analisi del Dna sui resti. Rimane però ancora il mistero su chi possa essere il responsabile di un tale gesto che tre mesi fa sconvolse quest'isola mediterranea e per quale motivo lo abbia fatto. Prima che in serata la polizia annunciasse il fermo di due persone apparentemente collegate alla vicenda, in tarda mattinata il ministro della Giustizia Loukas Louka aveva detto senza mezzi termini ai giornalisti che la salma di Papadopoulos era stata trafugata per ottenere un riscatto dalla famiglia. Poco dopo era arrivata la secca smentita dell'avvocato dei Papadopulos, il quale ha ribadito, come da sempre sostenuto, che i familiari non hanno mai ricevuto alcuna richiesta di riscatto. I giornalisti sono quindi tornati dal ministro per avere chiarimenti e Loukas ha smentito categoricamente la smentita del legale, affermando che "non sa di che cosa sta parlando".
Di recente il figlio di Papadopoulos, Nikos, aveva escluso che il trafugamento dei resti del padre potesse essere stato un atto politico contro una delle figure simbolo del nazionalismo greco-cipriota o che fosse in qualche modo collegato a una vecchia storia di fuga e di riciclaggio di capitali che il padre aveva seguito come avvocato e in cui sembra fosse implicato l'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic. Ma ora la stampa ha ricordato una vicenda di qualche anno fa, quando l'allora direttore del carcere di Nicosia denunciò alla polizia di aver appreso che un ergastolano aveva intenzione di far trafugare le spoglie di Spyros Kyprianou (padre dell'attuale ministro degli Esteri Markos), secondo presidente di Cipro dal 1977 al 1988 e scomparso il 12 marzo 2002. Secondo il direttore del carcere, l'ergastolano avrebbe voluto scambiare la restituzione della salma con un sostanzioso sconto della pena. All'epoca la polizia non dette importanza alla segnalazione ma ora quell'ipotesi è tornata di inquietante attualità.






