Niccolò Fabi
CASALE SUL TREJA (ROMA) - ''Tutto quello che c'era da dire e' stato gia' detto. Mi pare che la giornata stia cominciando nel modo migliore e andremo avanti fino a che avremo le forze per suonare''. Niccolo' Fabi ha aperto cosi' ''Parole per Lulu''', il concerto organizzato per ricordare sua figlia che proprio oggi avrebbe compiuto due anni. Sul palco accanto a lui c'erano alcuni dei suoi amici storici come Max Gazze' e Roberto Angelini che poi ha aperto intorno alle 15 il programma delle esibizioni che andra' avanti fino a mezzanotte. Il concerto che e' legato a una raccolta di fondi per un ospedale pediatrico in Angola (dove opera l'Ong Medici con l'Africa Cuamm) si svolge al Casale sul Treja, in un parco alle porte di Roma che era il luogo prediletto dalla piccola. In poco tempo e' stato allestito una struttura in un posto che ricorda un po' i vecchi festival del rock, anche per l'atmosfera che si respira, con la voglia di tutti di andare oltre un dolore terribile. Oltre a Roberto Angelini, la prima parte del concerto ha visto scena, tra gli altri, Pino Marino, Marco Fabi, Marco Conidi, Stefano Di Battista, Pier Cortese, Simone Cristicchi e Tosca e Paolo Vallesi.
JOVANOTTI, FABI HA FATTO UNA COSA ENORME - ''Niccolo' Fabi ha fatto una cosa enorme. Lo ammiro molto dal punto di vista umano, la comunita' della musica e' rimasta scioccata da quanto gli e' accaduto, tirarsi fuori da un evento cosi' e' dura figuriamoci per un artista che e' una figura pubblica e che maneggia le cose della vita che sono l'essenza del nostro lavoro''. Lorenzo Jovanotti e' uno degli artisti che si sono mobilitati per ''Parole per Lulu''', il concerto che Niccolo' Fabi ha organizzato in un bosco alle porte di Roma per ricordare la figlia che oggi avrebbe compiuto due anni. ''Niccolo' mi ha mandato un sms con la notizia della tragedia quando io ero a Los Angeles, non ho avuto dubbi nel decidere di venire subito in Italia - racconta - i musicisti si sono messi a disposizione e ringrazio Niccolo' perche' ci ha dato l'occasione di partecipare a un evento che ci connette con i valori fondamentali della vita''. Per la sua performance Jovanotti, pur nel rispetto di un clima da ''jam session'', ha preparato una versione della ''Donna Cannone'' di Francesco De Gregori in chiave reggae e ''Fango'', un brano legato al ricordo del fratello scomparso. Per essere qui Elisa ha superato la sua fobia per l'aereo. ''Ammiro la capacita' di reazione di Niccolo': in una situazione del genere pensare di organizzare una cosa cosi' e' straordinario. La mobilitazione dei musicisti dimostra che ha seminato bene e al tempo stesso che e' bello fare cose dove ci sono tanti sentimenti. In passato sarebbe stato piu' difficile organizzare una cosa del genere perche' gli artisti vivevano in una situazione privilegiata, quasi in una torre d'avorio, mentre oggi il mestiere del cantante e' tornato ad essere piu' artigianale''. Per Daniele Silvestri questa straordinaria partecipazione ''e' legata alla personalita' di Niccolo' e al modo in cui concepisce i rapporti umani e ha risposto a un evento cosi' terribile. Ci ha messo tutti in condizione di vivere una situazione speciale in una situazione in cui pensare di organizzare un evento del genere poteva anche sembrare una follia''.(ANSA).